Nelle immediate vicinanze della nostra sede centrale di Sorico si trova un’area di rara bellezza naturalistica: è la Riserva Naturale del Pian di Spagna, un’oasi protetta che offre a tutti gli amanti della natura la possibilità di trascorrere delle ore di pace immersi nel verde.

Istituita nel 1985, la riserva è nata con lo scopo di garantire un ambiente idoneo alla sosta e alla nidificazione degli uccelli migratori, di tutelare e mantenere le caratteristiche naturali e paesaggistiche della zona, di disciplinare e controllare l’accesso all’area per fini didattici e ricreativi e di adeguare le attività socio-economiche dell’area alle esigenze di conservazione dell’ambiente naturale. Si tratta di un’area pianeggiante di origine alluvionale situata alla confluenza di due vallate, la Valchiavenna e la Valtellina, e all’imbocco di due laghi, il Lago di Como e il Lago di Mezzola: proprio per questa sua posizione unica, incastonata tra le Alpi, il Pian di Spagna costituisce un luogo magnifico anche dal punto di vista paesaggistico.

La fauna che popola la riserva è variegata e abbondante: si passa dagli invertebrati ai pesci d’acqua dolce (trote, agoni, lavarelli, alborelle, carpe, anguille, lucci, persico, ecc.), dalle anatre ai cigni, dagli svassi ai gabbiani, dal martin pescatore al cormorano. Grazie a questa presenza diffusa di uccelli e altri animali, i 1586 ettari della riserva sono diventati uno dei luoghi più importanti in Italia ed in Europa per lo svernamento e la migrazione dei volatili. Non mancano nemmeno i mammiferi: tra gli animali a quattro zampe più diffusi nella riserva si possono osservare tassi, faine, lepri, volpi, cervi e caprioli. Il tutto è impreziosito dalla varietà di ambienti che si incontrano nella zona: oltre ai due laghi che la delimitano, sono presenti fiumi, torrenti, canali colatori, canaletti, stagni e pozzanghere, spiagge, aree urbane, zone coltivate, zone di canneto, boschetti e zone incolte. Così anche la flora della riserva risulta abbondante e diversificata.


Un’immagine del Pian di Spagna

Incluse nel territorio protetto sono anche delle importanti testimonianze storiche, in particolar modo il tempietto di S. Fedelino e il Forte di Fuentes: il primo è una chiesetta romanica del X secolo, mentre il secondo è una fortificazione militare di origine spagnola risalente al XVII secolo. Non più visibile, purtroppo, perché smantellata nel corso del Cinquecento è l’antica Torre di Olonio: si trattava di un fortino che sorgeva al confine tra gli attuali comuni di Gera e Sorico, costruito in epoca romana e tracciato nei documenti storici a partire dal XII secolo.

Chi fosse interessato a visitare ques’area potrà seguire diversi percorsi naturalistici predisposti dall’ente che gestisce la riserva, percorsi che sono consultabili nel dettaglio direttamente su questa pagina. Sono inoltre attivabili visite e corsi per le scolaresche.

Buona escursione!